Il tour dei castelli irpini inizia con il Castello di Avellino, un castello atipico in quanto a posizione, perché situato in una valle piuttosto che su un’altura.
Nonostante la sua collocazione inconsueta il Castello di Avellino è riuscito a sopravvivere miracolosamente, per oltre settecento anni sfidando guerre e saccheggi, ha attraversato indenne i periodi dei Longobardi, dei Normanni, degli Angioini e degli Aragonesi, dalla fine del IX secolo all’inizio del XVIII secolo. E’ stato trasformato in palazzo reale dal principe Camillo Caracciolo e dalla celebre Maria De Cadorna che vi strutturò intorno un magnifico parco con tanto di lago artificiale e riserva di caccia , che lo faceva con diritto annoverare fra le meraviglie del Regno di Napoli.Attualmente il castello è sottoposto a lavori di restauro e conservazione.
A Lauro, cittadina che diede i natali ad Umberto Nobile, noto per aver sorvolato per primo il Polo Nord con un dirigibile da lui progettato, si erge maestoso sul centro urbano il Castello Lancellotti, le cui origini risalgono al X secolo. Suggestivo e rassicurante, il castello fu ricostruito nel 1872 dal principe Filippo Massimo Lancellotti, in una fusione di stili gotico, rinascimentale e barocco.
A pochi chilometri meritano una sosta i ruderi del Castello di Avella, uno dei più estesi dell’Italia meridionale. Costruito in età altomedievale, conserva ancora oggi la traccia delle sue fortificazioni di cinta, in un colpo d’occhio molto suggestivo.
Sempre ad Avella troviamo il Palazzo Colonna, progettato dal Vanvitelli e che conserva ancora oggi la forma originaria e il magnifico parco ricco di fontane e alberi secolari.
Il binomio fra storia e turismo si ripete con esiti felici anche a S. Martino Valle Caudina, dove troviamo il Castello della Leonessa residenza dei principi Pignatelli.
Alle pendici del monte Partenio, il Castello di Mercogliano domina il paese omonimo e si affaccia sul borgo sottostante chiamato appunto Capocastello. Il primo documento in cui si parla di questo castello risale al 1158.
Il Castello di Montefusco si adagia su di un colle isolato tra la Valle del Sabato e la pianura di S. Giorgio del Sannio; durante il dominio borbonico il fortilizio fu adibito a carcere.
Nel corso del XVI secolo, molti castelli persero il proprio carattere difensivo e militare per diventare palazzi residenziali ad opera degli stessi feudatari come il Castello dei Tocco a Montemiletto, uno dei castelli meglio conservati della provincia di Avellino.
Il Castello dei Filangieri a Lapio è una costruzione a due piani che spicca fra le antiche case gentilizie del centro della cittadina. Nel segno dei Caracciolo il Castello di S.Angelo dei Lombardi, uno dei comuni più colpiti dall’ultimo terremoto e oggi in piena ricostruzione. Il maniero, di origine normanna, si staglia nel centro antico su di uno sperone roccioso.
Fuori dall’abitato di S.Angelo dei Lombardi, si erge la Torre Febronia, all’interno dell’Abbazia del Goleto, monastero fondato da Guglielmo da Vercelli nel 1135.
Ci attende poi il Castello di Bisaccia che deve la sua fama ad ospiti illustri, come Torquato Tasso, e alla sua caratteristica fisionomia architettonica. Esso ospita all’interno il Parco Letterario “Francesco de Sanctis” con il Caffè Letterario e la Biblioteca di Poesia.
A pochi chilometri troviamo il Castello di Lacedonia, mentre il Castello di Monteverde sovrasta l’estesa vallata del fiume Ofanto.
Il Castello di Gesualdo fu trasformato in elegante residenza baronale dal principe Carlo Gesualdo, uno dei più famosi madrigalisti europei, verso la fine del cinquecento. Ben conservato, vive anche della truce storia del principe uxoricida, figura tormentata e grandiosa che esercita un forte richiamo su registi, scrittori e musicisti.
A Torella dei Lombardi troviamo il Castello Candriano , posto al centro dell’attuale abitato, è stato quasi completamente distrutto da sisma del 23 novembre 1980, ma con un intervento di recupero è stato presto restaurato.
Nel caratteristico agglomerato antico di Morra de Sanctis, sorge il Castello dei Principi Biondi Morra che presenta un interessante salone delle armi, cui si accede dal cortile interno attraverso un artistico portale del Seicento.
Infine, il castello di Taurasi sede dell’Enoteca Regionale dei Vini d’Irpinia, situato nella parte più alta del Borgo Medievale del piccolo comune irpino: l’attuale edificio ha le caratteristiche di palazzo rinascimentale, anche se basa le sue fondamenta sulla primitiva “arx de’ Romani”.
