• Il Programma Ufficiale di Musica in Irpinia 2010

    Ecco il programma Ufficiale della ventottesima edizione della rassegna “Musica in Irpinia” che si svolgerà, nell’incantevole scenario del chiostro dell’ Abbazia di Loreto a Mercogliano, l’11, il 12, il 18 e 19 settembre prossimi.
    La rassegna, organizzata come ogni anno dall’ Ente Provinciale per il Turismo di Avellino con il contributo dell’assessorato al turismo della  Regione [...]

  • Musica in Irpinia 2010

    Musica in Irpinia 2010: dall'11 settembre i concerti all'Abbazia del Loreto di Mercogliano
    Entra nel vivo la fase organizzativa della ventottesima edizione della rassegna “Musica in Irpinia” che si svolgerà, nell’incantevole scenario del chiostro dell’Abbazia di Loreto a Mercogliano, l’11, il 12, il 18 e 19 settembre prossimi.
    La rassegna, organizzata come ogni anno dall’ Ente Provinciale [...]

  • Conferenza Internazionale sul Turismo Sostenibile nelle Aree Rurali

    L’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino ed il Dipartimento di Sociologia e Politiche del Territorio dell’Università di Salerno hanno organizzato il primo Symposium Internazionale dal titolo:
    “Turismo Sostenibile in Aree Rurali: Politiche e Questioni. (Sustainable Tourism in Rural Areas: Issues and Policies from the Irpinia Region, Italy).
     

    L'obiettivo del Symposium è fornire validi spunti di riflessione, [...]

  • Fuoco Barocco – Piacere diVino

    5-6 giugno 2010 Calitri/ 12-13 giugno 2010 Avellino
    Simmetria e asimmetria, linearità e labirinto, allegrezze comandate e misticismo. L'eccesso di opposti rappresenta il barocco che infiamma la primavera in Irpinia. Fuoco Barocco Piace diVino è il sacro fuoco dell'arte, la fiamma della conoscenza, il calore della rappresentazione. Musica, arte, artificio, teatro, maestria, per leggere il racconto [...]

In una terra ricca di verde, qual è la provincia di Avellino, a forte vocazione contadina, è quasi naturale che la gastronomia sia divenuta una delle principali fonti di attrazione turistica.

La valorizzazione dei prodotti della terra, attraverso una riorganizzazione della produzione da un lato e la diffusione di ristoranti che hanno riscoperto le antiche ricette locali, sta facendo dei piccoli centri dell’Irpinia  delle capitali del buon gusto, della buona cucina e del vivere sano.

Il clou dell’offerta enogastronomia irpina ruota intorno ai tre vini docg prodotti nella provincia, fino a poco fa gli unici in tutto il sud Italia a potersi fregiare del prestigioso riconoscimento.

Il Greco di Tufo, il Fiano di Avellino ed il Taurasi sono nomi ormai noti in tutto il mondo, imbottigliati da numerose aziende vitivinicole che, sempre più spesso, aprono le proprie cantine ai turisti per degustazioni e visite guidate.

L’area di produzione del Greco ricade nei comuni di Tufo, Altavilla Irpina, Chianche, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni.

Più vasta, invece, l’area di produzione del Fiano, che tocca i comuni di di Avellino, Aiello del Sabato, Atripalda, Candida, Capriglia Irpina, Cesinali, Contrada, Forino, Grottolella, Lapio, Manocalzati, Mercogliano, Montefalcione, Monteforte Irpino, Montefredane, Ospedaletto d’Alpinolo, Parolise, Prata di Principato Ultra, Pratola Serra, Salza Irpina, San Michele di Serino, San Potito Ultra, Santa Lucia di Serino, Sant’Angelo a Scala, Santo Stefano del Sole, Sorbo Serpico e Summonte.

Per gustare un ottimo (e originale) Taurasi, invece, oltre che nell’omonimo comune, occorre accertarsi che provenga da Bonito, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Fontanarosa, Lapio, Luogosano, Mirabella Eclano, Montefalcione, Montemarano, Montemiletto, Paternopoli, Pietradefusi, Sant’Angelo all’Esca, San Mango sul Calore, Torre Le Nocelle o Venticano.

Vini ma non solo. Alla base della cucina tipica irpina c’è anche lolio extra-vergine d'oliva, famoso in tutto il mondo per le sue peculiari proprietà. Il più rinomato è sicuramente il “Ravece”, molto fruttato con caratteristico sentore di pomodoro verde.

Avellino e l’Irpinia sono anche la patria delle castagne, su tutte quelle di Montella e Serino, e delle nocciole, una cui specie, l’avellana, dà addirittura il nome all’intera provincia.

Non bisogna poi dimenticare i funghi, diffusi su tutto il territorio irpino grazie alla natura incontaminata, apprezzati perchè più gustosi ed aromatici di quelli di coltivazione. C'è poi il tartufo nero, il pregiato tubero dal sapore sublime, di cui Bagnoli Irpino è divenuta capitale.

L’Irpinia è anche terra di salumi e formaggi. I primi sono diffusi soprattutto nell’area del baianese, ed a Mugnano del Cardinale in particolare, mentre i secondi raggiungono picchi di produzione e gusto nell’area di Volturara Irpina, Nusco e Montella. Una chicca è rappresentata dal pecorino Carmasciano, prodotto esclusivamente a Rocca san Felice.

Una menzione a parte va fatta per i dolci, ed in particolare per il torrone. Due sono, in Irpinia, le aree di produzione:  la zona di Dentecane e Venticano e quella di Ospedaletto d’Alpinolo, ai piedi del Partenio, lungo la strada che conduce al Santuario di Montevergine.

mappa interattiva irpinia

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