L’istituzione degli Enti provinciali per il turismo va fatta risalire al regio decreto legge 20.6.1935, n. 1425, convertito in legge 3.2.1936, n. 413, con un successivo riordinamento recato dal decreto del  Presidente della Repubblica 27.8.1960, n. 1044, che ne ha delineato il profilo istituzionale che ancora oggi li definisce in Regione Campania.

Si tratta di enti dotati di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia amministrativa, posti inizialmente alle dipendenze del Sottosegretariato di Stato per la stampa e la propaganda, successivamente sottoposti alla vigilanza del Ministero del Turismo e dello Spettacolo, per poi passare per effetto del decreto del Presidente della Repubblica 14.1.1972, n. 6, alle dipendenze delle regioni, in considerazione della competenza in materia di turismo e industria alberghiera attribuita alle stesse dall’art. 117 della Costituzione, già nella stesura originaria.

Secondo il disposto del decreto del 1960, ciascun ente provinciale per il turismo sovrintende a tutte le attività turistiche del proprio ambito territoriale e in particolare:
  a)    svolge le attività necessarie per promuovere ed incrementare il movimento turistico e per realizzare iniziative e manifestazioni intese alla valorizzazione ed alla propaganda delle risorse turistiche;
  b)    coordina nell’ambito della provincia la propaganda e le manifestazioni di interesse turistico, nonché le attività delle aziende autonome di cura, soggiorno e turismo, degli enti e delle organizzazioni che perseguono finalità turistiche;
  c)    studia i problemi turistici, prospettando i provvedimenti intesi a favorire lo sviluppo dell’economia turistica provinciale;
  d)    mantiene i rapporti con la Provincia, i Comuni, la Camera di Commercio ed altri enti, associazioni ed organizzazioni comunque interessati al turismo, allo scopo di armonizzare le iniziative, le esigenze e le proposte per lo sviluppo turistico della provincia;
  e)    raccoglie ed elabora i dati statistici relativi al movimento dei clienti nelle strutture ricettive;

Ulteriori attribuzioni di carattere amministrativo, previste in forma generica dalle norme istitutive, hanno poi trovato precisazioni ed ampliamenti nell’ordinamento regionale, come quelle in materia di classificazione delle strutture ricettive, di vincolo alberghiero, di autorizzazione all’esercizio di agenzia di viaggio e turismo, di accertamento della idoneità all’esercizio della professione di direttore tecnico di agenzia di v. t., di associazioni pro loco.
Vanno poi considerate le attività delegate dalla Regione Campania, come la partecipazione ad eventi fieristici internazionali del settore turistico.