Friabile o morbido, alla mandorle o alle nocciole, ricoperto di cioccolato o da sottili sfoglie di ostie: in Irpinia la produzione di torrone è una vera e propria arte. Declinato in un’infinita varietà di gusti e combinazioni, questa specialità resta una delle delizie più ricercate dagli amanti del gusto raffinato.

Nel torrone irpino rivive il sapore speciale di una terra ancora incontaminata e ricca di tradizioni. Tutto viene fatto seguendo le antiche ricette di un tempo: ingredienti genuini come miele chiaro di collina e pregiatissime nocciole di Avella, e artigianlità nella lavorazione.
Le aziende irpine hanno saputo imporsi sul mercato nazionale e non solo differenziarsi tra loro. Hanno affiancato alla produzione di torroni tradizionali versioni originali, combinando, in modo sapiente, ingredienti semplici come il limoncello, il cioccolato, il pistacchio, il caffè.

Uno dei più originali e sicuramente il Pantorrone ottenuto aggiungendo alla formula base il Pan di Spagna. La felice intuizione risale a primi anni Cinquanta ed è avvenuta a Dentecane. Gustosa anche la versione del Torrone alle Castagne, tipica dei comuni di Bagnoli Irpino, Cassano Irpino e Montella dove il tradizionale impasto di miele, albume e zucchero a velo viene arricchito da una farcitura a base di castagne insaporite da cacao e rhum.
Occasione unica per assaporare tutte queste prelibatezza è "La Sagra del torrone" che si tiene nel mese di Agosto ad Ospedaletto d'Alpìnolo e che offre la possibilità di assaggiare anche altri prodotti tipici dell'Irpinia, tra cui le famose Castagne del Prete.
