L’Irpinia in 1 giorno

1° itinerario: Visita alla città di Avellino con una sosta al Museo Provinciale, al Carcere Borbonico, al Duomo e alla cripta normanna, alla Chiesa San Francesco alla Ferrovia e al Parco di Santo Spirito.

2° itinerario: Ascesa al Santuario di Montevergine, cui è annesso un interessante museo, Mercogliano e il borgo medioevale di Capocastello, la Torre Angioina di Summonte e Ospedaletto d’Alpinolo per gustare il tipico torrone.

3° itinerario: In direzione S.Angelo dei Lombardi merita una sosta l’Abbazia  del Goleto, mentre a Montella si può visitare il Convento di San Francesco a Folloni.  A Bagnoli Irpino si può passeggiare per le vie del paese e acquistare il rinomato tartufo nero, e a Nusco, promosso dall’ANCI quale uno dei “borghi più belli d’Italia”, ci si può fermare a visitare la cattedrale di S.Amato e gli scavi archeologici del castello longobardo.

4° itinerario: Nella Valle di Ansanto, su cui domina il comune di Rocca San Felice, famoso per l’omonima rocca e per la presenza di un tiglio secolare posto al centro del paese, si può organizzare un’escursione alla Mefite, lago fangoso da cui fuoriescono gas naturali e celebrata anche dal poeta Virgilio nell’Eneide. Proseguendo si giunge a Guardia dei Lombardi e poi a Morra De Sanctis, paese che ha dato i natali allo letterato Francesco De Sanctis.

5° itinerario: Prima di raggiungere il Lago San Pietro, splendido bacino artificiale incastonato nell’Appennino campano dove ogni anno ad agosto si svolge “Il Grande Spettacolo dell’Acqua, si può fare una sosta ad Aquilonia, nota per il Museo Etnografico “Beniamino Tartaglia”, per poi dirigersi verso Bisaccia, il cui punto di attrazione è il Castello Ducale.

6° itinerario: Oasi naturalistica del Lago di Conza, dove si può praticare anche il birdwatching, il piccolissimo borgo di Cairano, dalla cui rupe si gode di un panorama mozzafiato e dove ci si può lanciare con il deltaplano, ed infine il centro di Calitri, rinomata per le ceramiche.

7° itinerario: Oasi naturalistica di Valle della Caccia nel comune di Senerchia, dove i sentieri portano ad una bellissima cascata, e poi il Santuario di San Gerardo Maiella  a Caposele.

8° itinerario: In quello che fu il Principato Ultra, si possono visitare il centro di Prata e la Basilica paleocristiana dell’Annunziata, Tufo e le miniere di zolfo, ed Altavilla Irpina con il suo Museo della Gente senza Storia.

9° itinerario: In Valle Ufita si può organizzare un piccolo tour che preveda la visita a Grottaminarda e alla Collegiata di Santa Maria Maggiore, a Mirabella Eclano, con i suoi musei (Museo del Carro, Museo dei Misteri di cartapesta e Museo di Arte Sacra) e lo splendido crocifisso ligneo esposto nella Cattedrale, a Bonito dove è presente la Cappella della mummia di Vincenzo Camuso, ed infine a Taurasi, nota per il vino e per il castello, al cui interno è ubicata l’Enoteca Regionale dei Vini d’Irpinia.

10° itinerario: La città di Ariano Irpino, il più vasto comune della Campania e seconda ad Avellino per numero di abitanti, è ricca di architetture religiose e civili da poter visitare: la Cattedrale, Palazzo Anzani (sede del Museo Archeologico), Palazzo Forte, che ospita il Museo Civico ed il Centro Europeo di Studi Normanni, il Castello Normanno e la grande Villa Comunale annessa. La cittadina è nota anche per la produzione di ceramica. Lasciato il tricolle, si può andare a Montecalvo Irpino, piccolo paese che ha dato i natali a San Pompilio Maria Pirrotti e conosciuta per il tipico pane di farina gialla.

11° itinerario: Una sosta a Frigento,  posta a 911 metri s.l.m., è consigliata per godere della splendido panorama che si gode dal “balcone” di Via Limiti, con una vista a 360° fino a ricomprendervi 5 regioni e 11 province; Gesualdo, città di Carlo Gesualdo, il “Principe dei musici”  è  dominata dal possente castello longobardo, mentre Fontanarosa è conosciuta per la lavorazione della pietra e per la presenza del Museo del Carro.